Il Gambero Rosso premia le Marche del vino: sono ben 17 i “Tre Bicchieri 2011”

Sei conferme, 11 new entry ma a conquistare il Gambero Rosso è il Verdicchio dei Castelli di Jesi. Le Marche del calice hanno di che brindare con i “Tre bicchieri”, la massima onorificenza attribuita dal pool di super esperti della famosa guida ai Vini d’Italia. Che per il 2011 dice che c’è sempre più eccellenza nella nostra produzione. Le Marche passano infatti dai 15 riconoscimenti del 2010 ai 17 di questa edizione. Tra i premiati, per la prima volta, anche il conte Aldo Maria Brachetti Peretti per il suo Pollenza, il Pievalta di Maiolati Spontini che si aggiudica, come il verdicchio Federico II di Montecappone, anche la menzione speciale per il miglior rapporto qualità/prezzo. Dopo lunghi giri di telefonate ai ben informati siamo in grado di rivelare, con largo anticipo i “Tre Bicchieri” marchigiani, della guida Vini d’Italia del Gambero Rosso. 

Guida e premio, ambitissimi, saranno ufficializzati solo il prossimo 17 ottobre a Roma, alla presentazione della pubblicazione. La parte del leone la fa la provincia di Ancona che con Jesi piazza ben otto Verdicchi mentre alle pendici del Conero, il celebre rosso piazza due nomi come il Conero 2005 di Moroder e il Cumaro 2007 di Umani Ronchi. Ma iniziamo la nostra carrellata partendo da nord. La provincia di Pesaro si difende, già da tre anni, grazie al Montefeltro dove sorge la Valturio. Il suo Valturio 2008, un Marche Rosso Igt ottenuto da sangiovese in purezza, compare anche quest’anno nella Guida.

Questo importante riconoscimento – spiegano dall’azienda di Macerata Feltria – conferma ulteriormente la qualità e il livello che siamo riusciti a raggiungere grazie all’impegno e alla determinazione con cui crediamo nell’ambizioso progetto avviato nel Montefeltro pochi anni fa”.

La Vallesina fa vedere i sorci verdi a tutti. “Dieci riconoscimenti per il Verdicchio dei Castelli di Jesi – sottolinea Gianluca Mirizzi, Montecapponenon c’erano mai stati: significa che produciamo un grande vino e che i critici se ne accorgono sempre di più. Per quanto riguarda il mio Utopia, la soddisfazione dello scorso anno, la prima, è stata stellare ma qualitativamente l’annata 2008 è più intenso, con aromi più durevoli. La vendemmia di quest’anno? Era meglio se non fosse piovuto le prime due settimane di settembre ma abbiamo fatto più selezione e per questo prevedo un vino un po’ più profumato ma più diluito. C’è stata una resa maggiore. Come voto gli darei un 8 e mezzo”.

Utopia 2008, “Tre bicchieri” come anche i Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Riserva Casaldiserra 2008 (Umani Ronchi), Villa Novali 2007 (Moncaro), Salmariano 2007 (Marotti Campi) e San Sisto 2007 (Fazi Battaglia) e i Classico Superiore Podium 2008 (Garofoli), Pievalta 2009 (Pievalta), Pallio di San Floriano 2009 (Monteschiavo).

Detto dei rossi del Conero, ci spingiamo a sud. A Tolentino, dove nella tenuta Pollenza del conte Brachetti Peretti, la notizia arriva inaspettata. “Davvero ho vinto? Che bella notizia che mi date – ci risponde il Conte – sono molto contento di queste conferme che il Pollenza sta ricevendo a livello anche internazionale e che mi impegna a produrre un vino sempre migliore. La mia fortuna è di essere assistito da un enologo come Carlo Ferretti che gli americani considerano il migliore al mondo. Il Pollenza 2007, la prima annata che ha visto la collaborazione di Ferretti, è un vino diverso dai precedenti, un grandissimo rosso che non teme confronti con Francia e Usa”. Sempre nel Maceratese, l’altro Verdicchio, quello di Matelica, è presente grazie alle cantine Belisario e La Monacesca, rispettivamente con il Meridiana 2007 e il Mirum 2008.

Nell’Ascolano, tante conferme: come l’azienda Poderi Capecci San Savino con i “tre bicchieri” per il suo Ciprea, le cantine Velenosi (il Rosso Piceno Superiore “Roggio del Filare”, annata 2007, un decano della Guida ai Vini d’Italia) e Oasi degli Angeli, azienda di Cupramarittima che piazza il suo Marche Rosso “Kurni” tra i migliori vini italiani.

Informazioni su marcocatalani

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