Il brodetto all’anconetana conquista Prefetto e Norvegia

“Il brodetto di Ancona è eccezionale”. Fatto, il prefetto Paolo Orrei è conquistato. Venerdì sera, ospite al ristorante dell’hotel La Fonte di Portonovo per l’iniziativa culinaria organizzata dall’associazione Re Stocco e dedicata al brodetto all’anconitana, Orrei si è lasciato andare a giudizi lusinghieri sulla cucina di casa nostra che, da maggio, quando è stato nominato Prefetto di Ancona, ha iniziato a conoscere.

Avevo già assaggiato quello di Porto Recanati – ha confessato – ma questo di Ancona è particolarmente gustoso. Spero di riassaggiarlo presto ma la prima proverò lo stoccafisso”.

Bella serata. A Orrei è stata anche donata, dal presidente dell’associazione Bernardo Marinelli, la tessera di socio onorario di Re Stocco. In attesa del piatto principale. Voilà. Seppie, pesce prete, scorfano, palombo, tracina e un pugno di vongole: questi non possono mancare. C’è chi dice che le specie ittiche debbano essere 13 (come i commensali dell’Ultima Cena o come le “cannelle” della fontana del Calamo) ma c’è anche chi storce il naso nel vedere il brodetto con gamberi, cicale di mare e moscioli, quelli del presidio slow food di Portonovo, naturalmente. Quella anconetana è considerata la ricetta il più antica d’Italia, diversa da Fano (dove si usa anche conserva di pomodoro e cefalo), da Porto Recanati (con la zafferano selvatico) e da San Benedetto (con peperoni e pomodoro verde a fette). Ogni marineria anticamente ha detto la sua per questo piatto che veniva preparato dai pescatori con i pesci rovinati dalle reti e quindi invendibili.

Tra i tavoli, anche l’entusiasta delegazione norvegese della Contea di Nordland, reduce dall’incontro del mattino con l’assessore regionale Petrini per la firma dell’accordo di cooperazione che porterà a breve anche un volo diretto tra Falconara e l’aeroporto di Svolvaer. I “vichinghi”, guidati dall’assessore allo Sviluppo Economico della Contea Arve Knutsen e Hugo Bjornstad, sindaco di Vagar, una delle capitali dello stoccafisso, si dicono innamorati dalla nostra regione.

Siamo felici di essere qui – ha detto Knutsene vi ringrazio per come ci avete accolti: mi sento di dire che siamo tra amici e spero che il prossimo anno potrete venire da noi con il volo che stiamo creando”.

I norvegesi, assieme ad altri 200 invitati presenti nella sala della Fonte, hanno gustato (e non poco) la cucina proposta dagli chef Renato Luccarini e Paolo Antinori: aperitivo a base di ostriche bagnato con flute di brut Tor dell’Elmo, salmone affumicato alle erbette del Conero con caviale briè e crostini come antipasto e per introdurre al piatto principe: il nostro brodetto, appunto. Da bere? Verdicchio di Matelica e, per i più audaci, l’insolito abbinamento con un rosso Colli Maceratesi, entrambi di Belisario.

Informazioni su marcocatalani

giornalista
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4 risposte a Il brodetto all’anconetana conquista Prefetto e Norvegia

  1. MarinaM ha detto:

    a me viene qualche brividino quando leggo “Re Stocco”, chiedi a Kruger il motivo. un abbraccio e buona domenica

  2. marcocatalani ha detto:

    dicci marina, non ci tenere sulle spine :)… ultimamente ho letto un tuo post su napoleone e voglio riconfermarti i miei complimenti per il tuo Altezza Reale

  3. renato arzeni ha detto:

    BRIVIDI…forse, MarinaM, è già stata assalita dal VIRUS della nuova influenza! Poverina. E’ tanto lontana la farmacia? Subito un potente antipiretico….Aiutatela, perchè senza questo tipo di commenti, riferiti all’Associazione Culturale e non all’articolo, no al piatto, no all’abbinamento, no ai vini …. come potremmo vivere ancora!

  4. MarinaM ha detto:

    Mi scuso, leggo in ritardo, e spiego subito anche perché ci tengo a rassicurare il dott. Arzeni (sono la dama bionda con il vestito azzurro, ci siamo incontrati a Ferragosto a Portonovo) sulla mia salute. Purtroppo nel passato ho incrociato (e ahimè sposato) un signore che di cognome faceva Stocco (fa ancora visto che è vivo), indi per cui il prelibato manicaretto anconetano non è fra i miei piatti preferiti causa tristi ricordi…
    Quindi portate pazienza se dico che a me (anconetana, giuro che sono anconetana) lo “stocco” proprio non piace.🙂
    ciao Marco grazie per i passaggi dalle mie parti

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