A Sirolo si sceglie il miglior compagno del pesce

Sul Monte Conero c’è l’aula bunker dove le commissioni sono al lavoro per eleggere il miglior vino da pesce: tra assaggi top secret e la curiosità di conoscere il vincitore è partita mercoledì all’hotel Monteconero la maratona di assaggi della Seleziona Nazionale Vini da Pesce.

Venerdì, termine della tre giorni, già si saprà il nome del del Calice Dorico 2011. Un tour de force: i 35 giurati, divisi in 5 commissioni da 7 persone (un giornalista italiano, uno straniero, il resto enologi) hanno iniziato nel pomeriggio la prima sessione di valutazione. Ne sono previste altre quattro: in ognuna di esse passeranno all’esame organolettico qualcosa come 28 vini, uno ogni 4 minuti con pausa di mezz’ora dopo 14 bicchieri. Naturalmente il vino viene assaggioato e non bevuto. Per evitare una colossale sbornia ogni giurato ha al suo fianco un apposito sputavino.

Tutte le bottiglie sono state coperte da un panno nero per celare l’etichetta. Per differenziarle è stato attribuito a ognuna un numero e solo l’avvocato Gabriele Marasca, garante del concorso, ha la lista dei codici. In gara, 598 etichette da 259 aziende delle 20 regioni italiane. All’iscrizione ne risultavano 605 ma 7 vini sono stati eliminati. Alcune aziende avevano presentato vino frizzante o semplice vino da tavola, anziché le igt e le doc/docg o i brut classici e charmat bianchi e rosati come da regolamento di gara.

Le Marche vogliono vincere e confermare il loro stato di grazia nel campo dei vini. In gara ci sono 57 aziende con 122 etichette. Spicca il Verdicchio di Terre Cortesi Moncaro, Montecappone e Garofoli. La prima, detentrice dell’ambito Calice Dorico, ci riprova con le bottiglie decorate nel 2010: l’Offida doc Pecorino “Ofithe”, il Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico “Le Vele” e il Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore “Verde Ca’Ruptae”. A contedere il titolo alla casa di Montecarotto, ci sono gli jesini di Montecappone. Il patron Gianluca Mirizzi avanza il Tabano Bianco 2010, che ha già incassato, nero su bianco, un punteggio di 98 su 99 sulla prossima Guida Maroni (terzo anno consecutivo) in uscita a settembre. In concorso anche il Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc Classico Superiore “Federico II”, il pluridecorato sauvignon “La Breccia” e il Verdicchio Classico Riserva “Utopia”. Caterina Garofoli non sta a guardare. I suoi Verdicchio dei Castelli di Jesi, il Classico Superiore “Podium 2009” e il Classico Riserva “Fiorese 2007” cercheranno di conquistare il palato dei giurati al pari del rosato Komaros 2010 e delle “bollicine” Brut Rosè 2008 e Brut Riserva 2006. Sempre da Garofoli, un’anteprima con il Podium Riserva 2006, ancora introvabile sul mercato.

Tra i giornalisti italiani in giuria spicca Marcello Masi, vicedirettore del Tg2 e direttore della rubrica enogastronomica Eat Parade. Con lui Alberto Lupini di Italia a Tavola, Annibale Toffolo di Tastevin, Flavio Grassi di Il mio vino e Luigi Bellucci di Tigullio Vino.

Informazioni su marcocatalani

giornalista
Questa voce è stata pubblicata in cucina, eventi enogastronomici, vino. Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...