Ancona, riapre il ristorante Passetto

Una stretta di mano, due firme ed è fatta: le chiavi del Passetto sono in mano a Virgili. L’accordo, raggiunto per 1.850.000 euro, è stato raggiunto ieri pomeriggio allo studio del notaio Sabatini tra Miranda Piermattei e Massimo Virgili per conto della Fa.Vi., la società di famiglia.

“Riteniamo di aver fatto un buon affare” dice Gabriele Virgili all’uscita. Chiavi in
mano, ora si può entrare finalmente alla fase operativa. Neiprossimi giorni i tecnici presenteranno una relazione sullo stato dell’immobile e un progetto di rivisitazione degli interni. In poco più di un anno di chiusura l’edificio non presenta situazioni di abbandono. Le attrezzature delle cucine invece sono da rivedere. Dovranno essere riavviate dopo il lungo stop e non è detto che, pur
funzionanti, non vengano sostituite da apparecchi più innovativi.

Questo avverrà in un secondo momento. Anche il futuro chef del nuovo Passetto, ancora non scelto, dovrà dire la sua in merito. Prima di questo si passerà al restyling. Si pensa alla realizzazione di un nuovo bar al pian terreno, un accesso indipendente nella zona parcheggi lato piscina per raggiungere la sala cerimonie ma tutto senza intaccare lo stile retrò del rinomato ristorante anconetano.

La nuova proprietà inoltre vorrebbe chiudere la terrazza superiore con una vetrata in modo da poterla utilizzare anche d’inverno. Per fare questo però serve anche il permesso della Sovrintendenza che deve dare il suo nulla osta. Tempi più lunghi, quindi. Intanto si faccia quel che si può con l’auspicio di rendere il tempio dei
buongustai, sala simbolo di Ancona, in tempo per il periodo natalizio. Il Passetto aveva chiuso i battenti lo scorso 22 luglio quando i Piermattei avevano risolto il contratto con Giancarlo Magnarelli e lo chef Ideale Carini, precedenti gestori. Il Comune aveva da subito rassicurato tutti sul fatto che la destinazione d’uso
non sarebbe cambiata. Lo scorso 6 ottobre Virgili aveva sottoscritto il preliminare con la Piermattei e la stipula del definitivo sarebbe dovuta avvenire il 31 dicembre. Il sospetto di un abuso edilizio che gravava sull’edificio, poi fugato anche grazie alle dichiarazioni del Comune, ha fatto slittare il tutto fino a ieri. Virgili ha affidato il progetto di manutenzione straordinaria allo studio di architettura
Battistelli-Rocchegiani che poi presenterà la Dia agli uffici comunali. Tempi? Probabilmente entro settembre. Poi un paio di mesi di lavori a ritmi serrati per arrivare a Natale. E regalare alla città il ritorno di un luogo simbolo.

Informazioni su marcocatalani

giornalista
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