Portonovo festeggia i 200 anni del Fortino Napoleonico

Buon compleanno Fortino Napoleonico. Per festeggiare i 200 anni della struttura, ieri baluardo difensivo con nutrita guarnigione a proteggere la fonte di acqua potabile della baia di Portonovo all’interno del blocco continentale voluto da Napoleone contro gli Inglesi, oggi albergo di lusso con annesso quotatissimo ristorante, c’è voluto un tavolo da 70 metri a ferro di cavallo montato sulla terrazza che si affaccia sul mare. Altrimenti sarebbe stato difficile contenere tutti i 300 fortunati invitati della serata.

Portonovo di Ancona, 11 agosto. Oltre la Bandiera Blu sul pennone sventola anche il tricolore francese. Alle porte del Fortino ci sono soldati in uniforme, dentro un ballo in costume dell’epoca. Gli invitati? Il gotha anconetano: politici, imprenditori, professionisti. I veri vip però sono quelli del fronte culinario: gli chef Giorgio Nardelli, Rettore dei Maestri di Cucina, e del maestro pasticcere Andrea Voltolina, campione del mondo in carica dell’arte pasticcera, al fianco dello chef di casa Paolo Antinori.

Il trio ha diretto la brigata del Fortino interpretando un menu di Marie Antoine Caréme, padre della haute cuisine e cuoco della diplomaziona dell’Imperatore. E’ nato così sui piatti dei commensali un cuore di filetto di vitellone razza Marchigiana Igp su crostino di pane e parfait di fegato grasso glassato con salsa al madre a tartufo nero del Conero. Inarrivabile e arrivato dopo antipasti a base di code di scampi e gamberoni al vapore su insalata di pompelmo e ananas con dressing di fragole e bacon croccante, pavé di salmone in mantello sfogliato in vellutata allo champagne, previo intermezzo con granita d’anguria e sedano e pastis. La scelta dei vini non  poteva lasciare le Marche, ovviamente: Colli Maceratesi Ribona “Le Grane” della cantina Bocca di Gabbia, per il pesce e Conero docg “Traiano” di Silvano Strologo.

Il gran finale, proprio per non farsi mancare nulla, era rappresentato da una megatorta a forma di Fortino che è stata fatta sfilare tra i tavoli e affettata per primo da Aldo Roscioni, patron della struttura. “Questi anni sono stati un percorso bello e pieno di gratificazioni”, ha detto prima di sferrare il colpo di sciabola, primo taglio della torta attorniato dagli amici di sempre. A circondare la torta un buffet di dolci da sogno: bavaresi, bocconcini di mascarpone, semifreddi e minimuosse, panne cotte, bon bon. Anche qui, vini da favola: il Bianconero di Alessandro Moroder e il passito di Lacrima di Morro d’Alba della cantina Landi.

Informazioni su marcocatalani

giornalista
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